Nati a metà del 900’: una generazione passata dal NO al SI sulla strada della consapevolezza e della integrazione.

Il nostro pensiero e la direzione che ad esso abbiamo dato, risente molto delle atmosfere politico culturali e famigliari molto diversificate anche in relazione allo stato e alla classe sociale, ma il senso complessivo che ad esso abbiamo dato nasce dall’incontro vissuto tra il dentro e il fuori tra l’interno e l’esterno di un tracciato esistenziale.
La maggior parte della mia generazione, chi più chi meno è stata trasgressiva:  a livello collettivo abbiamo conosciuto il famoso 68 e l’apice del femminismo, abbiamo detto NO alla vita e NO alla MORALE a nostro piacimento, generazione la mia completamente consapevole del condizionamento subito, i maschi dicevano apertamente di odiare i propri padri o famiglie le femmine di odiare le proprie madri o famiglie. La morale non ci aveva condizionato ad un opera di nascondimento come nelle generazioni precedenti al contrario venivano messi in discussione in questo contesto epocale-generazionale e occidentale tutti i dogmi religiosi ritenuti artefici di questo nascondimento e dell’obbligo di accondiscendere e di essere compiacenti verso la vita così come ci era offerta.
Il problema della mia generazione è stato GESTIRE questo NO alla vita, che è il nostro odio e la nostra ostilità profonda, gestirlo al di là dell’ILLUSIONE perduta e capirlo in prima persona da soggetti attraverso la nostra esperienza.
Una moltitudine di noi non accettava le risposte e i tabu dati dalla RELIGIONE (il DIO è morto di Nietzsche era già entrato nella nostra esperienza esistenziale non avevamo più coperture).
Tenuto conto che la morte di Dio finiva per diventare anche la morte di noi stessi si era aperta la strada o per il suicidio o per l’omicidio, o per la malattia o per la guerra. Scoperchiato il condizionamento della religione si rimaneva soli SOFFERENTI E DISPERATI con la strada aperta verso la criminalità o il suicidio, rimaneva solo il NO ALLA VITA.
Per questa ragione nel mio tempo molti di noi hanno cercato aiuto nella psicologia e nella psicanalisi o nella psicologia e mistica orientali con i loro MAESTRI più o meno intelligenti più o meno onesti, ma che offrivano una relazione senza il veleno del giudizio e della morale …..non si poteva vivere ed elaborare la propria sofferenza nel mondo religioso, nelle istituzioni della chiesa cattolica dove i sacerdoti vivevano in un mondo spirituale subordinato alle richieste di ogni potere esterno.
In politica si gestiscono imprese di potere dove io strumentalizzo l’altro oppure l’altro strumentalizza me….
In politica trovi condivisione nel tuo partito e combatti quello avverso in politica formi la tua identità sulla negazione sul NO al tuo avversario e in particolare hai bisogno di un partito o di una chiesa o di un leader per sentirti forte e potente.

Non hai riconosciuto la tua nullità esistenziale e la tua impotenza, non la vuoi guardare in faccia e percorri le strade dell’illusione…….dell’ignoranza.

Questa generazione di psicoanalisti e psicologi ha ri-percorso le strade di antichi mistici orientali o occidentali e ri-percorso il pensiero di antichi filosofi, elaborando un personale -VISSUTO, un apprendere dall’esperienza individuale.

Si sono aperti altri spazi di vita e di energia e di consapevolezza per percorrere il difficile cammino dell’esistenza. Io penso che l’esperienza di impotenza e di dolore che proviamo nel nostro primo anno di vita quando non abbiamo alcuna capacità e autonomia siano un vero inferno sensomotorio che rimane impresso nel nostro corpo come trauma incistato come cripta sepolta.

A tal proposito penso che a tale cripta sepolta si riferisca il significato universale della DEPOSIZIONE di CRISTO abbandonato tra le braccia materne di MARIA mirabilmente consegnato alla storia da Michelangelo Buonarroti.

La nostra vulnerabilità si imprime come trauma e impotenza che viene rimossa con la formazione del carattere o della personalità nel suo complesso e apre la strada all’auto percezione personalistica di tutti gli avvenimenti più o meno stressanti e traumatici che ci troveremo ad affrontare negli anni a seguire.

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